Alzi la mano chi non ama i dolci al caffè!

E alzi la mano chi non associa un dolce al caffè con la Festa del papà!

Non si capisce il motivo ma è così, quando si avvicina la festa del papà abbiamo tutte la fregola di preparare un dolce al caffè. L'occasione è ghiotta, diciamo che non vogliamo certo farci pregare, ma a ben vedere il mio papà, ad esempio, non beve caffè ed è un consumatore compulsivo di tè verde e tisane di ogni genere.

Ma io, fedele al clichè, ho già imbracciato il barattolo di caffè solubile e mi sono catapultata in un abbinamento che sa d'altri tempi. A dire il vero più vicino ai gusti di mio nonno che a quelli di mio padre: il caffè corretto.
Ovvero il caffè con una goccia di anice o Sambuca per profumarlo, e dargli una sferzata alcolica che ben accompagna la caffeina che va in circolo.

Ho preparato un bel plumcake ricco di caffè e ho scelto di mettere il liquore nella glassa, perchè nell'impasto "il caffè si deve sentire", e la mossa è stata vincente.

Provate questo dolce a colazione e accompagnatelo, manco a dirlo, con ogni tipo di caffè, espresso, americano, ma anche caffellatte e cappuccino.

Buona Festa del papà!

Questi muffin al cocco e limone sono semplicissimi, leggeri e si preparano in un attimo con ingredienti davvero basic. 
In fondo a casa un limone c'è sempre e se siete patite dei dolci home made e avete bandito i dolciumi da supermercato come me, avrete di certo del cocco rapè che fa capoccetta da un mobile della cucina chiedendovi "Quando mi usi?".

A volte la semplicità nel procedimento e degli ingredienti ci regala un sapore pazzesco, perciò credetemi se vi dico di provare questa ricetta perchè cocco e limone assieme sono una delizia che non potete perdervi.

Con gli ingredienti che vi scriverò di seguito potete ottenere 4 muffin belli grandi usando i pirottini tulip cup.
Se non siete in possesso di questi pirottini, che sono tra i più grandi in commercio, usate quelli normali da cupcake e il numero di muffin che otterrete sarà di 8/10.
Se invece li avete o avete intenzione di acquistarli, ricordatevi di riempirli d'impasto per 3/4 abbondanti.

Abbinate i muffin al cocco e limone con un buon tè verde al limone.




Ricotta, pera e tanta vaniglia sono un grande classico in tutte le declinazioni: crostate, semifreddi, torte, muffin e plumcake; e se ancora non vi siete cimentate con questo accordo perfetto, vi consiglio di farlo, ne vale la pena.
Vi regalo la ricetta di un plumcake facilissimo e delizioso, impreziosito dal sapore suadente delle pere Decana, una varietà invernale che non possiedo in giardino, ma che ho trovato facilmente al reparto ortofrutta del supermercato. 

Sì, lo so, siamo in piena settimana di Carnevale, periodo in cui ci si frigge e cosparge di zucchero a velo anche le camicie, tutti i blog fioriscono di chiacchiere e castagnole, krapfen e graffe, ed io qui, abbigliata in abito vittoriano, che sorseggio tè nero addentando una fetta di plumcake.

Sono in lieve controtendenza, sì.

E' che è scattata una sorta di guerra silenziosa, nè io, nè la nonna, nè la mamma, nè la suocera nominiamo le chiacchiere, perchè il primo che lo farà dovrà prepararle per TUTTI!

Io faccio la gnorri e temporeggio con questa soffice, profumata, semplice bontà. Come vi ho scritto poco più sopra, questo plumcake è perfetto con una tazza di tè nero intenso, ma anche un tè rosso, di quelli dal sapore deciso e terroso.
Vi lascio la ricetta, lasciatevi tentare, e sull'abito vittoriano potete anche soprassedere.



Non ricordo di aver mai festeggiato San Valentino in maniera classica, con uscita al ristorante, mazzone di rose, gioiello o week end fuori.
Non è colpa dello scarso romanticismo dei miei uomini, è che ogni giorno può essere il giorno giusto per fare una sorpresa e dire Ti amo al vostro partner, perchè aspettare? Lo so, sembra una frase fatta, ma è così.
Abbiamo invaso abusivamente l'onomastico di Valentino e Valentina, rendendolo una festa per tutti. Se mi chiamassi così, mi sentirei un po' irritata.

A parte le battute, qualunque sia il vostro modo festeggiare, sapete che io tifo per i regali fatti a mano, e questi cookie pies, un po' biscotti e un po' crostatine sono perfetti per combattere contro lo strapotere dei cioccolatini industriali a San Valentino. Se poi sono ripieni di marmellata fatta da voi è ancora meglio.
Io ho sacrificato l'ultimo barattolo di marmellata di ciliegie che ho fatto l'anno scorso, voi usate il gusto che preferite. Certo, se decidete di decorare i vostri cookie pies con un cuore, dato che il ripieno sarà visibile, è più bello usare un frutto rosso.

Regalateli mettendoli in una bella scatola di cartone decorato o di latta, oppure serviteli direttamente a casa, accompagnandoli con un buon tè, sia nero che verde, ma anche una tisana o infuso.
Ecco la ricetta, per niente laboriosa.


L'inverno è la stagione in cui regnano incontrastati gli agrumi, i mercati e negozi di frutta ne sono fornitissimi, ma io sono parecchio fortunata perchè la fonte primaria di frutta che utilizzo proviene dagli alberi del giardino.
Quest'anno il limone ha sofferto di un'improvvisa gelata ed è convalescente, nonostante i frutti siano presenti anche se in numero minore rispetto agli anni passati.
Il primato di generosità, appannaggio del limone - cosa che desta non poca gelosia nel comparto alberi sempreverdi, quest'anno è passato a sorpresa al mandarino, a dir poco carichissimo.
Sono qui, evidentemente, per celebrarlo. Bravo mandarino! Ti sei meritato una ricetta tutta per te, dove sei il protagonista assoluto, con la tua schiera di succosi spicchi, grazie mille amico, questa crostata è per te.

Usate la ricetta di crema che non abbandonate mai, lo so che ce l'avete ed è ultra collaudata. Nel caso in cui non ne foste dotate, vi allego la mia, trafugata a mia suocera dopo aver spergiurato di non rivelarla ad anima viva.

Che dire, questa crostata è magnifica in ogni momento della giornata, ma se la servite al termine di un pranzo in famiglia o con gli amici sarà saluatata con un applauso, e poi non ne resterà più neanche un pezzetto.



Lasciatevi tentare dalla stagione degli agrumi e non ve ne pentirete!
E' il momento d'indossare il cappotto, scendere in giardino ed afferrare una bella arancia, staccarla mentre le foglie bagnate di pioggia ti fanno la doccia, e usarne la buccia per profumare una deliziosa frolla. Fa freddo, è tempo di biscotti.

Come ho pensato all'accostamento arancia/speculoos non so, ma mi sono imbattuta in questo fantastico biscotto d'origine belga a Parigi, mentre ero in giro per cupcakerie (guarda i due reportages che ho realizzato a Parigi) e credo che il suo gusto delicatamente speziato faccia bene il paio con la scorza d'arancia, oltre che con un buon tè nero intenso o una tazza di caffè americano. Ovvio, anche l'orzo.
Di seguito ho scoperto che dello speculoos ne esiste in commercio una versione spalmabile, e che fai? Non ne compri un bel barattolo anche se non te lo lasciano imbarcare? Si, lo compri, e per il tempo che ti rimane nella splendida Paris, te ne ingozzi, ça va sans dire, con un discreto quantitativo di pain au lait e da lì alla dipendenza il passo è breve.

Dato che non riuscivo a superare il trauma di non poter imbarcare il mio adorato barattolo, ho assoldato i miei cognati, radicati da tempo nella mitica città della Tour, che stufi delle mie reiterate lagne, mi hanno impacchettato ben due barattoli maxi, comprando il mio silenzio per i prossimi mesi.

E' ovvio che trovare la crema di speculoos in Italia è facile come trovare un politico italiano che parla un inglese fluente. E' ovvio che potete sostituirla con quella nocciolata lì, ma non fatemelo sapere. Il gusto sarà sempre ottimo, ma chiaramente non è la stessa cosa.

Preparate questi biscotti, sono deliziosi assai, complice anche quella semola rimacinata col facciotto di Montersino che non ho potuto esimermi dal comprare.




Bisogna combattere il freddo, e per farlo ci tuffiamo in un abbinamento tutto tropicale: Muffin al mango e passion fruit (o maracuja), ma hey... BUON ANNO!!

Il primo post del 2017 vede come protagonisti i muffin e questi, in particolare ci pongono l'arcano quesito che ormai da tempo non riesco a sciogliere: come mai sotto Capodanno, o più in genere nell'arco delle feste natalizie, siamo portati a mettere in tavola della frutta tropicale?

Mentre mi arrovello il cervello alla disperata ricerca di una soluzione, tra zie disperate che non sanno come consumare l'ananas e te ne propinano una fetta ogni 15 minuti, maschi di casa che fanno a gara per aprire una noce di cocco e nonne che scrutano le papaye chiedendosi come diavolo si mangia quella roba, bruciate tutti sul tempo e portate in tavola questi muffin al mango e passion fruit!
Di sicuro nessuno si chiederà come si mangiano, e saranno ben felici di pucciarli in una bella tazza di tè al limone.

L'impasto è friabile e ricco, il mango all'interno e la glassa che col calore del muffin appena sformato forma una crosticina invitante rendono questo muffin fantastico a colazione e a merenda, accompagnandolo con un tè semplice al limone.






Non capita anche a voi di essere dipendenti da un cibo in particolare per un certo periodo? A me succede continuamente!
In questo periodo ad esempio, periodo che dura fin dall'estate, non riesco a fare a meno del burro d'arachidi. Ne ho ricevuto una ben nutrita partita dal mio bro, che da Londra si è trasferito a New York, dunque come non accaparrarsi delle ottime confezioni di peanut butter biologico e senza olio di palma?

In commercio (in America of course) ne esistono diverse varianti, ma la migliore per dolci e biscotti è senz'altro quella "crunchy" che nella crema contiene anche pezzetti di arachidi. Presto mi cimenterò con i cookies, ma prima ha attirato la mia attenzione questa ricetta.

La spacciano come il dolce preferito di Elvis Prestley, e fino a prova contraria sono costretta a crederci!
Spinta da un incontrollato amore per i gusti culinari del Re del rockenrolle mi sono detta: ok, agguantiamo due banane e tuffiamoci nell'abbinamento che, a quanto pare, va per la maggiore negli States, banana e burro d'arachidi.

La ricetta è davvero deliziosa e molto aromatica, grazie all'uso del muscovado, ed è (guarda un po'!) perfetta con una bella tazza di caffè lungo americano. Dai, facciamo gli alternativi e proponiamola per colazione sotto Natale, non vi trasporterà a Menphis come per magia, ma è davvero buona!


L'ananas è un frutto succulento e delizioso, perfetto a qualunque ora sia come snack pomeridiano che come parte di una colazione sana. C'è un ma. Spesso e volentieri dopo aver apprezzato la prima fetta, resta lì, tronfio e ingombrante, tutti passano nei suoi paraggi ma nessuno ne prende più neanche un pezzetto. O almeno da me succede così.
Dunque ho raccolto le sofferenze del povero "tre quarti di ananas" e ho sfogliato la mia bibbia dei muffin: ovvero 750 ricette per il muffin perfetto ed ecco la rivelazione, ananas e anice stellato!
Che accoppiata, provatela subito!

L'aroma che sprigionano questi muffin non ha eguali e per descriverne il sapore non trovo aggettivi.
La glassatura è sfiziosa, leggermente croccante ed è realizzata col solo calore dei muffin appena sfornati, niente pentolini sul fuoco, può farla anche chi non ha esperienza.
Rimboccatevi le maniche e replicate la ricetta, poi mi direte.
Accompagnate i muffin con un buon tè nero, la sua intensità si sposa bene con questo dolce dal sentore esotico.


Ogni stagione chiama i propri sapori, e col freddo, e le giornate brevi e buie, c'è bisogno di sapori "caldi" come quello del cacao, di zuccheri grezzi col retrogusto di melassa, di farine piene, intere.
Vi propongo questi biscotti integrali al cacao e sesamo, una ricetta veloce e golosa, che senti sotto i denti e che ti accompagna piacevolmente in qualunque momento della giornata, dalla colazione al dolcetto della mezzanotte.
Il sapore di questi biscotti è esaltato dal caffè americano, quindi non perdetevi quest'alchimia a colazione, ve la straconsiglio! Ma se non siete amanti del "caffettone", provate i biscotti al cacao e sesamo anche con una bella tazza di orzo fumante.
Inverno, non ti temiamo!